| Convertito in legge il d.l. n. 1/2012 sulle "liberalizzazioni" |
| Con la legge n. 27 del 24 marzo 2012, pubblicata in Gazzetta Ufficiale in pari data |
Bologna, 2 aprile 2012 Cari Colleghi, con la legge n. 27 del 24 marzo 2012, pubblicata in Gazzetta Ufficiale in pari data, è stato convertito in legge il d.l. n. 1/2012 (cd. "Cresci-Italia"), nel testo modificato dal Senato. Come noto, le materie di interesse per la professione forense che sono oggetto della nuova normativa sono molteplici: si segnalano, in particolare, la abrogazione delle tariffe (salvo per la liquidazione giudiziale), la previsione del preventivo per il cliente, il tirocinio del praticante ridotto a diciotto mesi, l'introduzione della società tra professionisti con possibilità di socio di capitale, la costituzione dei Tribunali delle imprese. Per una prima disamina analitica e critica del nuovo assetto normativo, accludiamo il dossier n. 6/2012 curato dall'Ufficio Studi del Consiglio Nazionale Forense, che fornisce anche alcune utili indicazioni operative. L'avvocatura, che aveva espresso tramite il C.N.F. le proprie osservazioni critiche in sede di audizione alla Commissione Industria del Senato, ha visto le proprie istanze accolte in parte in sede di conversione del decreto legge. Tuttavia, come ha dichiarato lo stesso C.N.F., "si tratta di una primo risultato ma certo l’avvocatura non può ritenersi soddisfatta, visto che tali modifiche non sono sufficienti a disegnare con coerenza un progetto di sviluppo del sistema professionale in Italia. Il C.N.F. e le altre componenti dell’avvocatura hanno seguito passo passo l’esame parlamentare del decreto legge e in ogni sede, istituzionale e politica, hanno speso ferme e argomentate critiche che hanno ottenuto l’effetto di arrivare ad alcune modifiche opportune e dovute, che hanno almeno limitato il danno di norme scritte in maniera molto approssimativa e incapaci di reggere a un esame tecnico-giuridico". Con saluti cordiali il Consigliere Segretario avv. Giovanni Berti Arnoaldi Veli (Circolare n. 38/2012)
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